Paura del risveglio?

paura del risveglio

Risvegliarsi significa spostare il baricentro della coscienza di sé dalla personalità umana all’Anima. Nello specifico dalla mente, all’Anima.

Questo passaggio di stato della coscienza ci fa identificare con un essere del tutto nuovo. Non a caso San Paolo definiva tale processo come nascita della Nuova Creatura.

Si tratta pertanto di un passaggio ben più radicale rispetto a ciò che talvolta immaginiamo: non si tratta di un miglioramento della personalità, di acquisire nuove conoscenze, di pensare in modo più positivo, di provare emozioni “più positive” o chissà che altro; si tratta di giungere ad appartenere, letteralmente, a un nuovo regno dell’essere.

Il passaggio dall’addormentamento al risveglio, è analogo al passaggio dall’essere un rettile all’essere mammifero; dall’essere scimmia all’essere uomo.

È, materialmente, muovere il passo successivo rispetto alla specie umana; come abbiamo smesso di essere animali per divenire umani, ora stiamo cessando di essere umani, per divenire Anime, ossia esseri spirituali.

Risvegliandoci cessiamo di appartenere al Regno Umano, per entrare nel Regno dello Spirito.

Ne consegue che un autentico risveglio significa andare oltre la sperimentazione di sporadici stati di coscienza superiori, come potrebbe accadere durante la meditazione o durante un’esperienza mistica.

Ci è richiesto di cessare definitivamente di essere ciò che siamo stati sino ad ora e, per certi versi, di chiudere per sempre con tutto ciò che in passato abbiamo conosciuto di noi stessi e della vita.

Se talvolta ci spaventa e ci rattrista terminare una relazione di coppia, chiudere con un lavoro, cambiare città, possiamo comprendere quanto possa spaventarci chiudere definitivamente con un’intero reame dell’essere, un’intera stagione dell’evoluzione, per entrare definitivamente in qualcosa di nuovo.

La Vita non forza mai una creatura a muovere un passo che non desidera compiere. Se non ci risvegliamo, è perché la vita sta rispettando i nostri tempi. Se non ci risvegliamo non è in quanto, pur volendolo, questo passaggio ci resta precluso.

La porta del Regno, come diceva Gesù, è già aperta, spalancata; non possiamo però entrare sino a che non lo vogliamo.

È essenziale riconoscere e contattare quella parte della nostra psicologia umana, spesso inconscia, che temendo la morte ha paura di compiere questo passo, e pertanto non lo vuole. Cominciamo a vederla, a rispettarla, e avvolgiamola nell’abbraccio della nostra consapevolezza sino a dissolverne la paura nell’Amore.

Nessuno ci farà entrare a forza nel Regno; solo amando davvero ciò che siamo ora, diverremo pronti a muovere oltre.

L’Amore scaccia via il timore (1 Gv 4, 18).

 

Alessandro Bacaglini

www.alessandrobaccaglini.com

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